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ICH a Bolzano: il ruolo di CiEffe

Durante la puntata di Ein tè con ICH, la rubrica radiofonica di OfficineVispa, andata in onda lo scorso 16 giugno su Radio Sacra Famiglia, CiEffe ha raccontato la propria parte nella storia di ICH, Innovation Community Hub. Un progetto di innovazione sociale nato a Bolzano per dare a persone in situazione di fragilità nuovi strumenti per partecipare alla vita del proprio quartiere. A renderlo possibile sono state quattro realtà che hanno scelto di lavorare fianco a fianco: OfficineVispa, Città Azzurra, CiEffe e ASSB.

Dai bisogni del quartiere a progetto finanziato

OfficineVispa e Città Azzurra sono due realtà che conoscono bene i bisogni dei quartieri di Bolzano, in particolare quelli di persone in situazioni di fragilità, spesso già seguite dai Servizi Sociali, che necessitano di occasioni concrete per rimettersi in gioco. Ma un’idea, per diventare un progetto, ha bisogno di un canale di finanziamento e di qualcuno che sappia gestirlo nel tempo: è qui che entra in gioco CiEffe.

Il progetto ha trovato casa nell’Avviso pubblico della Provincia autonoma di Bolzano dedicato allo sviluppo dei servizi abitativi e all’innovazione sociale, dentro la Priorità 3 Inclusione sociale del Programma FSE+ 2021-2027. Un canale non scontato da individuare, e ancora meno scontato da costruire in modo che potesse rispondere ai requisiti richiesti.

Cosa vuol dire fare co-progettazione

ICH è nato dalla co-progettazione tra quattro soggetti diversi: chi conosce il territorio, OfficineVispa e Città Azzurra, chi presidia i servizi pubblici, ASSB, e chi sa trasformare un’intuizione in un progetto finanziabile: CiEffe appunto. 

Ed è proprio Daniela Bonomini, fondatrice di CiEffe, ai microfoni di Radio Sacra Famiglia a raccontare il nostro contributo in questo progetto: “il nostro è un lavoro che non si vede immediatamente sul territorio. Ma è quello che permette a un progetto di partire e arrivare davvero alle persone per cui è pensato. Mettere insomma a terra l’idea, occupandosi della parte amministrativa e burocratica legata ai fondi europei, tra rendicontazioni, scadenze e requisiti dell’Avviso pubblico. È il nostro mestiere e lo facciamo ben volentieri”.

Cosa succede nei quartieri, concretamente

ICH lavora su sei aree diverse, pensate per intercettare interessi e bisogni differenti: il fare, con laboratori manuali, il digitale, l’arte e la bellezza, intesa come cura degli spazi comuni, il green, tra orti e spazi urbani, l’abitare, per rafforzare l’autonomia e le reti di vicinato, e il futuro, per avvicinarsi al mondo del lavoro. Ogni gruppo è seguito da un mentore di quartiere, una figura di riferimento che accompagna le persone in due aree di Bolzano.

È la parte del progetto più visibile, quella portata avanti da OfficineVispa e Città Azzurra, che vivono i quartieri ogni giorno. Il contributo di CiEffe si intreccia con questo lavoro: la struttura finanziaria e amministrativa che tiene insieme le sei aree e permette di mettere a terra la progettualità.

Un progetto ancora aperto

A fine puntata, Daniela Bonomini sceglie di ascoltare Ornella Vanoni, con il brano “Quel sorriso dentro il pianto” che – sottolinea la fondatrice di CiEffe – rispecchia un po’ tutti noi in certi momenti della vita. È un dettaglio piccolo, ma racconta bene l’approccio con cui CiEffe si è mossa dentro ICH: un progetto pensato per persone che attraversano momenti difficili, costruito senza perdere mai la leggerezza necessaria a starci dentro davvero.

Lo stesso spirito attraversa il racconto di ICH: un progetto costruito da chi conosce il territorio e da chi sa portarlo a termine, con un margine ancora aperto di crescita. Una convinzione chiude la puntata, ed è forse la sintesi migliore di tutto il percorso: il meglio deve ancora arrivare.

Vuoi ascoltare l’intervista completa a Daniela Bonomini? La trovi su Radio Sacra Famiglia, nella rubrica Ein tè con ICH.