Quando un’azienda decide di investire nella formazione dei propri dipendenti, una delle prime domande è spesso molto concreta: esistono strumenti che permettono di sostenere o finanziare i costi della formazione?
In Provincia di Trento sono disponibili diverse opportunità, ma è importante capire che non tutti gli strumenti rispondono alla stessa esigenza. Si va dai buoni formativi destinati alla formazione degli apprendisti alle opportunità offerte dai fondi interprofessionali per la formazione continua, come Fondo For.Te.
Conoscere le differenze permette all’azienda di individuare più facilmente la soluzione adatta alle proprie necessità.
Buoni formativi in Provincia di Trento: come funzionano?
Quando si parla di buoni formativi in Provincia di Trento, uno degli strumenti specificamente rivolti alle aziende riguarda la formazione di base e trasversale degli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante.
L’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento assegna infatti agli apprendisti un buono formativo annuale per accedere alla formazione di base e trasversale. Il valore massimo è di 734 euro, corrispondenti a un massimo di 40 ore di formazione all’anno. La durata può variare in funzione della durata del contratto.
Il percorso riguarda, tra gli altri, giovani assunti con contratto di apprendistato professionalizzante presso aziende con sede legale o operativa in provincia di Trento. La formazione professionalizzante, invece, rimane sotto la responsabilità del datore di lavoro.
È importante inoltre distinguere i Buoni formativi dai Buoni di Servizio della Provincia autonoma di Trento. Questi ultimi rientrano nel Programma FSE+ 2021-2027 e sono strumenti destinati alla conciliazione tra vita lavorativa e cura familiare: permettono infatti di acquisire servizi di educazione, custodia e cura per minori fino a 14 anni, o fino a 18 anni in specifiche situazioni.
Non si tratta quindi di un finanziamento della formazione aziendale, ma di una misura con una finalità diversa.
Formazione continua dei dipendenti: l’opportunità di Fondo For.Te.
Se l’obiettivo non è formare un apprendista, ma aggiornare e sviluppare le competenze dei dipendenti, è possibile valutare gli strumenti messi a disposizione dai fondi interprofessionali.
Tra questi c’è Fondo For.Te., fondo interprofessionale per la formazione continua che finanzia piani e progetti formativi per le aziende aderenti. L’adesione è gratuita e può essere effettuata durante tutto l’anno.
Per le aziende, questo significa poter programmare interventi formativi su competenze utili alla propria attività e accedere, in base agli strumenti e agli avvisi disponibili, a opportunità di finanziamento.
Le possibilità sono diverse: il Fondo pubblica specifici Avvisi attraverso i quali le aziende aderenti possono accedere alle opportunità di formazione finanziata.
Per le piccole e piccolissime imprese è inoltre disponibile il Catalogo Nazionale Voucher, che permette di scegliere tra percorsi formativi già selezionati e validati dal Fondo. L’edizione attuale comprende 655 iniziative di formazione continua e nasce proprio con l’obiettivo di semplificare le procedure e ridurre il carico documentale per le imprese.
Come capire quale opportunità è adatta alla propria azienda?
La scelta dello strumento giusto dovrebbe partire da una domanda ancora più importante: di quale formazione ha bisogno l’azienda?
Le esigenze possono essere molto diverse.
Un’impresa che ha inserito un giovane con contratto di apprendistato professionalizzante dovrà considerare l’offerta pubblica per la formazione di base e trasversale e il relativo buono formativo.
Un’azienda che vuole invece aggiornare le competenze del proprio team può valutare le opportunità della formazione continua, tra cui quelle messe a disposizione da Fondo For.Te.
Si può parlare, ad esempio, di:
- competenze digitali;
- lingue straniere;
- organizzazione e gestione aziendale;
- competenze manageriali;
- comunicazione;
- aggiornamento professionale;
- formazione legata alle esigenze specifiche del settore.
Il punto, quindi, non è semplicemente trovare un corso finanziato. È capire quali competenze servono davvero alle persone e all’organizzazione, per poi individuare lo strumento più adatto a sostenere quel percorso.
È qui che la formazione può diventare qualcosa di più di un adempimento: un investimento sulle persone e sulla capacità dell’azienda di affrontare nuovi obiettivi, tecnologie e cambiamenti del mercato.
CiEffe supporta le aziende nell’analisi delle esigenze formative e nella progettazione dei percorsi, aiutandole a orientarsi tra le opportunità disponibili e a individuare le soluzioni più coerenti con i propri obiettivi.
Hai bisogno di capire quale opportunità può sostenere la formazione della tua azienda? Il primo passo è individuare le competenze da sviluppare. Da lì, è possibile valutare insieme il percorso e gli strumenti di finanziamento più adatti.








