Il lavoro con intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le aziende organizzano le attività , gestiscono le informazioni e prendono decisioni. Dall’automazione dei processi ripetitivi all’analisi dei dati, le opportunità sono numerose, ma introdurre nuovi strumenti non è sufficiente per ottenere risultati concreti.
La vera sfida per le organizzazioni è sviluppare le competenze necessarie per lavorare con l’intelligenza artificiale, integrando conoscenze tecnologiche e capacità umane.
Per responsabili HR, manager e imprenditori, questo significa interrogarsi non soltanto sulle tecnologie da adottare, ma soprattutto sulle competenze da valorizzare e sviluppare all’interno dei propri team.
Come cambia il lavoro con l’intelligenza artificiale nelle aziende?
L’intelligenza artificiale sta entrando in numerosi processi aziendali: dalla selezione del personale alla gestione amministrativa, dal marketing all’analisi dei dati, fino al supporto nelle decisioni operative.
Molte attività possono essere automatizzate o velocizzate, consentendo alle persone di dedicare più tempo a compiti che richiedono capacità di analisi, confronto e coordinamento.
L’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro non modifica soltanto le attività quotidiane, ma contribuisce anche all’evoluzione dei ruoli professionali e delle competenze richieste.
Secondo il rapporto 2025 Global Human Capital Trends di Deloitte infatti, i manager dedicano quasi il 40% del proprio tempo alla gestione di attività amministrative e alla risoluzione di problemi quotidiani, mentre soltanto il 13% è destinato allo sviluppo delle persone. L’intelligenza artificiale potrebbe contribuire a riequilibrare queste attività , permettendo ai responsabili di concentrarsi maggiormente sulla crescita dei collaboratori, sulla strategia e sulla gestione del cambiamento.
Per le aziende emerge quindi una domanda fondamentale: quali competenze servono alle persone per lavorare efficacemente insieme all’intelligenza artificiale?
Lavorare con l’intelligenza artificiale: quali competenze servono?
Quando si parla di competenze per l’intelligenza artificiale, l’attenzione si concentra spesso solamente sulle abilità tecniche necessarie per utilizzare gli strumenti e ottenere risultati specifici. Sapere come formulare le richieste, conoscere le funzionalità disponibili e interpretare i risultati generati sono conoscenze importanti, ma da sole sembrano non bastare.
Il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum evidenzia che le competenze legate all’intelligenza artificiale e ai big data sono tra quelle destinate a crescere più rapidamente. Parallelamente, continueranno ad assumere importanza il pensiero analitico, la creatività , la flessibilità e la capacità di apprendimento continuo.
Prepararsi al lavoro con l’intelligenza artificiale significa quindi investire in due ambiti complementari: competenze digitali e competenze trasversali.
Competenze digitali e AI literacy
Per utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, le persone devono comprenderne le potenzialità , ma anche i limiti.
Questo non significa trasformare ogni dipendente in un esperto di tecnologia, bensì sviluppare un livello di conoscenza adeguato al proprio ruolo e alle attività svolte quotidianamente.
Tra le competenze più utili troviamo la capacità di:
- individuare le attività nelle quali l’AI può offrire un supporto concreto;
- utilizzare gli strumenti e formulare richieste chiare e contestualizzate;
- verificare la qualità e l’affidabilità delle informazioni generate;
- riconoscere i rischi legati alla riservatezza dei dati e all’utilizzo improprio delle informazioni;
- integrare gli strumenti AI nei processi di lavoro esistenti.
Queste capacità , spesso riunite sotto il concetto di AI literacy, costituiscono una base importante per favorire un’adozione dell’intelligenza artificiale che sia realmente utile all’organizzazione.
Soft skill: le competenze umane che acquistano valore
Accanto alle competenze tecnologiche, assumono crescente rilevanza le capacità trasversali che permettono alle persone di interpretare le informazioni, collaborare e prendere decisioni.
In particolare:
- Pensiero critico: valutare l’attendibilità dei risultati prodotti dall’AI, riconoscendone eventuali errori o limiti.
- Problem solving: identificare i problemi e individuare soluzioni, anche attraverso il supporto della tecnologia.
- Comunicazione e collaborazione: condividere informazioni, coordinare attività e favorire il confronto all’interno dei team.
- Creatività : utilizzare le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale per sviluppare nuove idee e approcci.
- Adattabilità : affrontare il cambiamento dei processi e delle modalità operative.
- Capacità di giudizio: prendere decisioni considerando il contesto, le conseguenze e le esigenze delle persone coinvolte.
Quest’ultima competenza, definita anche judgment, è particolarmente importante per chi ricopre ruoli di responsabilità .
L’AI può supportare l’analisi delle informazioni, ma valutare situazioni complesse, bilanciare esigenze differenti e assumersi la responsabilità delle decisioni resta un compito centrale per manager e professionisti.
Nel lavoro con intelligenza artificiale, quindi, le competenze umane non perdono importanza: diventano fondamentali per interpretare e utilizzare in modo responsabile le possibilità offerte dalla tecnologia.
Dalle competenze alla pratica: il progetto NextGen Training di CiEffe
Anche CiEffe ha scelto di investire sulle competenze del proprio team attraverso NextGen Training: automazione, IA e inclusione per la formazione del futuro.
Il progetto coinvolge i dipendenti della sede di Trento, con l’obiettivo di integrare l’intelligenza artificiale e gli strumenti digitali nelle attività quotidiane: dalla progettazione dei percorsi formativi all’automazione dei processi amministrativi e di rendicontazione.
Il percorso affronta anche i temi dell’inclusione e della parità di genere, per accompagnare l’innovazione tecnologica con una maggiore attenzione alle persone.
Un investimento nella formazione interna che rispecchia l’approccio di CiEffe allo sviluppo delle competenze, anche nei percorsi dedicati alle aziende.
Il progetto è realizzato nell’ambito del Programma FSE+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, con il cofinanziamento dell’Unione europea – Fondo sociale europeo plus, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento.
Vuoi saperne di più? Scopri il progetto NextGen Training e le nostre opportunità di formazione per le aziende.








